A cura di SevenDays · Aggiornato il
Read in English →Come è nato Codex: dal cloud all’app desktop
Come è nato OpenAI Codex: le origini nella ricerca, le difficoltà del cloud, il ritorno al lavoro locale e l’app che è confluita in ChatGPT.

La risposta in breve
- Codex passa dal modello che genera codice del 2021 agli agenti software del 2025.
- Il prodotto si sviluppa tra cloud, terminale ed editor, prima dell’app del febbraio 2026.
- Nel luglio 2026 la tecnologia Codex entra nella nuova esperienza desktop di ChatGPT.
Codex è diventato un prodotto centrale per OpenAI attraverso più ripartenze: dal cloud al lavoro locale, poi all’app desktop e a ChatGPT. La sua storia attraversa tre problemi diversi: rendere il modello capace di agire, trovare un ambiente in cui usarlo e costruire un’interfaccia per seguirne il lavoro.
Il punto di partenza è How Codex Happened di Dan Shipper, su Every. Riprendiamo i passaggi essenziali di quella ricostruzione e li incrociamo con gli annunci originali OpenAI. L’ordine è cronologico; le date descrivono le versioni dell’epoca.
1. Codex nasce prima dell’agente e riparte con i modelli di ragionamento
Nel 2021 Codex traduce le richieste in codice
Il nome arriva prima del prodotto che conosciamo oggi. Il 10 agosto 2021 OpenAI presenta Codex, un discendente di GPT-3 addestrato anche sul codice pubblico e alla base del primo GitHub Copilot. Il compito è trasformare istruzioni in linguaggio naturale in codice. (OpenAI, 10 agosto 2021).
È il primo capitolo: avvicinare ciò che una persona vuole realizzare alle istruzioni che un computer può eseguire. L’agente che lavora su un progetto intero arriverà dopo.
Nel 2024 il ragionamento apre un’altra possibilità
Il 12 settembre 2024 OpenAI annuncia o1-preview. La novità dichiarata è il tempo dedicato al problema prima della risposta: il modello impara a provare strategie e riconoscere errori. La programmazione rientra fra gli ambiti indicati nel lancio. (OpenAI, 12 settembre 2024).
La distinzione aiuta a leggere quello che segue. Generare una soluzione e portare a termine un incarico sono obiettivi diversi: il secondo richiede anche strumenti, esecuzione e possibilità di correggere il percorso.
Ricerca e prodotto convergono nel gruppo Codex
Shipper descrive Thibault Sottiaux impegnato ad accelerare la ricerca interna, Alexander Embiricos sulla forma del prodotto e Mia Glaese sul collegamento fra ricerca e utilizzo. Le iniziative convergono nel gruppo Codex. (Every, consultato il 16 ottobre 2026).
2. Il primo cloud incontra difficoltà e Codex torna sul computer dell’utente
Nel maggio 2025 OpenAI presenta un agente nel cloud
Il 16 maggio 2025 debutta Codex Cloud, alimentato da codex-1, una versione di o3 specializzata nello sviluppo software. L’utente assegna un’attività; l’agente legge il repository, modifica file ed esegue controlli in un ambiente isolato. Alla fine restituisce modifiche da esaminare. Il lancio segnala un limite: non si può ancora correggere la direzione durante l’esecuzione. (OpenAI, 16 maggio 2025).
Every racconta un esordio senza adozione duratura: configurazione complessa e modelli ancora insufficienti. (Shipper, consultato il 16 ottobre 2026).
Il terminale diventa la strada per ripartire
Una strada locale esiste già: Codex CLI, l’interfaccia a riga di comando pubblicata il 16 aprile 2025. La data precede di un mese il lancio cloud. (OpenAI, aggiornamento del 16 aprile 2025).
Sottiaux riporta il progetto sul computer dell’utente e ricostruisce l’agente in Rust. (Every, consultato il 16 ottobre 2026).
Il 15 settembre arriva GPT-5-Codex, addestrato per il lavoro software reale. OpenAI lo rende disponibile nel terminale, nell’editor e nel cloud. L’annuncio documenta un prodotto ormai collegato fra ambienti locali e remoti, con un’estensione per VS Code e Cursor. (OpenAI, 15 settembre 2025).

La ripartenza passa dal lavoro locale. Illustrazione concettuale SevenDays, generata con AI.
A fine 2025 i modelli affrontano incarichi più lunghi
Il 19 novembre GPT-5.1-Codex-Max introduce un addestramento per lavorare attraverso più finestre di contesto mediante la compattazione. Il 18 dicembre GPT-5.2-Codex migliora la gestione di modifiche estese, migrazioni e sessioni prolungate. (OpenAI, 19 novembre 2025; OpenAI, 18 dicembre 2025).
Compattare significa conservare il contesto utile mentre la sessione continua. È un passaggio rilevante per un agente: il lavoro deve proseguire anche quando attraversa molti file e tentativi.
3. L’app organizza gli agenti e porta Codex dentro ChatGPT
Il gruppo scommette su un’app senza editor integrato
Andrew Ambrosino partecipa alla scommessa sull’app: inizialmente il gruppo rinuncia a un editor integrato, fra dubbi interni. (Every, consultato il 16 ottobre 2026).
Il 2 febbraio 2026 OpenAI lancia l’app per macOS. Le attività vivono in conversazioni organizzate per progetto; gli agenti possono operare su copie separate del codice e l’utente può esaminarne le modifiche. Il terminale resta, ma arriva uno spazio progettato per seguire più incarichi. (OpenAI, 2 febbraio 2026).
Codex contribuisce al proprio sviluppo e supera il solo codice
Tre giorni dopo, il 5 febbraio, OpenAI presenta GPT-5.3-Codex. L’azienda dichiara di averne usato versioni iniziali per individuare errori nell’addestramento, gestire il rilascio e interpretare le valutazioni. Il modello combina capacità di programmazione, ragionamento e conoscenza professionale. (OpenAI, 5 febbraio 2026).
Il 2 giugno OpenAI comunica oltre 5 milioni di utenti attivi settimanali; circa il 20% svolge lavoro della conoscenza. Fra gli usi descritti compaiono relazioni, fogli di calcolo, presentazioni e ricerca. Sono dati dichiarati dal fornitore in quella data. (OpenAI, 2 giugno 2026).
Nel luglio 2026 la storia si intreccia con ChatGPT
Il 9 luglio OpenAI annuncia la fusione dell’app Codex nella nuova app desktop ChatGPT e presenta ChatGPT Work, costruito anche sulla tecnologia Codex. Codex mantiene il proprio spazio per lo sviluppo software. (OpenAI, 9 luglio 2026).
Il racconto di Shipper torna infine al cloud: lavorare anche a portatile chiuso. (Every, consultato il 16 ottobre 2026).
La nostra lettura: ogni ripartenza cambia la forma del prodotto
Per SevenDays, il punto di questa storia è il rapporto fra capacità e interfaccia. La sequenza documentata passa dalla generazione di codice agli incarichi eseguibili, poi alla gestione di più agenti. Il prodotto cambia mentre cambia il lavoro che il modello può sostenere. È la nostra interpretazione della cronologia, non una conclusione attribuita ai protagonisti.
Fonti principali: Dan Shipper, Every, e gli annunci OpenAI collegati nel testo. Consultazione: 16 ottobre 2026. Le illustrazioni rappresentano concetti e passaggi della storia; non sono ritratti dei protagonisti o schermate del prodotto.
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